Cosa vedere nel Biellese, i luoghi salienti della provincia di Biella

Panorama sul Biellese dal Parco della Burcina, cosa vedere nel Biellese
Panorama sul Biellese dal Parco della Burcina, cosa vedere nel Biellese

Una domanda comune a chiunque senta parlare di Biella, e non la conosca, è: cosa vedere nel Biellese?

Il territorio Biellese si suddivide in 6 aree distinte e caratterizzate da differenze apprezzabili sia nella conformazione del territorio che nell’architettura, nella cucina e nelle storie e tradizioni locali.

Cosa vedere nel Biellese, dal Basso Biellese

A partire dalla pianura si incontra il Basso Biellese, un territorio pianeggiante e dedito all’agricoltura. Qui si parte dalle vaste distese coltivate a riso, fantastiche da fine aprile a maggio per via del mare a quadretti prodotto dalla loro inondazione, fino ad arrivare alle prime colline che anticipano le Prealpi.

I paesi sono piuttosto pianeggianti, fatta eccezione per i comuni che sorgono nella zona in cui termina la collina morenica della Serra. Qui non mancano i luoghi suggestivi e ricchi d’interesse, dal Lago di Viverone a Roppolo, per proseguire verso Cavaglià, Dorzano, Salussola, Cerrione, Verrone e Benna.

All’altro capo della pianura siamo invece in terra di Baraggia, la Riserva Naturale che si estende toccando anche la provincia di Vercelli e Novara. Sono aree in cui anche i piccoli comuni, come Castelletto Cervo, hanno storie da raccontare.

Da Massazza e Mottalciata si sale verso Cossato, per poi andare alla scoperta di Brusnengo, Lessona o del borgo di Masserano, un tempo principato indipendente.

E ovviamente non si possono ignorare i comuni che sorgono attorno alla città di Biella, tra i quali si distingue Candelo, perché ospita uno dei monumenti più noti e conosciuti del Biellese, il Ricetto di Candelo, borgo medievale più conservato tra i 200 un tempo presenti nella regione.

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Le 5 valli del Biellese

Se pensi che il Biellese si tutto qui ti sbagli di grosso. Salendo tra le montagne si possono trovare cinque vallate che vengono spesso rappresentate come le dita di una mano, nella quale il palmo è il Basso Biellese.

Da occidente troviamo la Valle Elvo, percorsa dal Torrente Elvo che scorre ai piedi della collina della Serra. Qui troviamo i comuni di Donato, Graglia, Magnano, Muzzano, Netro, Pollone (dove si trova il parco della Burcina), Sala Biellese, Sordevolo, Torrazzo, Zimone e Zubiena.

La vallata successiva è la Valle Oropa, municipalmente parte della città di Biella. Qui si trova il Santuario di Oropa, altro luogo di vanto della provincia. Sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO che fu anche una residenza di casa Savoia, esso è il santuario mariano più grande dell’arco alpino e i motivi per visitarlo sono ben di più del senso di devozione per la Madonna Nera. Un viaggio per visitare Oropa non può mancare di una sosta a Biella, per viverne il centro storico e andare alla scoperta dell’antico borgo del Piazzo, la Biella alta.

Panorama di Rosazza, in Valle Cervo
Panorama di Rosazza, in Valle Cervo

Incontriamo poi la Valle Cervo, forse la vallata più bella del Biellese, dove si trovano i comuni di Piedicavallo, Rosazza, Campiglia Cervo, Sagliano Micca, Miagliano, Andorno Micca, Pralungo, Tavigliano e Tollegno. Tra i luoghi più suggestivi troviamo il borgo di Rosazza, Piedicavallo e la città di Andorno, dove si produce il tipico Ratafià.

Oltre il crinale dei monti si estende la Valle di Mosso, anche conosciuta come Valle Strona di Mosso, una vallata che ebbe in passato una grande importanza industriale e si affermò per la lavorazione dei filati e della lana. Attualmente tutti gli stabilimenti, ormai chiusi e in disuso, costituiscono un grande patrimonio di archeologia industriale. Un esempio tra i più noti è la Fabbrica della Ruota, che si trova a Trivero, nel comune di Valdilana, località nota anche per la presenza di Casa Zegna, la casa museo che racconta la storia di una delle più grandi aziende tessili del Biellese, quella di Ermenegildo Zegna. Altri comuni presenti nella valle sono Bioglio, Callabiana, Camandona, Pettinengo, Selve Marcone, Vallanzengo, Valle San Nicolao e Veglio.

Infine, l’ultima a oriente è la Valsessera, anch’essa toccata dallo sviluppo industriale del Biellese, ma che conserva alcuni luoghi davvero incontaminati. Di questa vallata fanno parte i comuni di Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore, Portula, Postua, Pray e Sostegno.

Il Biellese oltre il Biellese

Siccome spiegare nel dettaglio cosa vedere nel Biellese è cosa assai ardua e prolissa, puoi trovare informazioni sui comuni, sugli itinerari e anche consigli su dove mangiare e dormire negli articoli di questo sito.

Se cerchi qualcosa in particolare, e non riesci a trovarlo, scrivici, saremo lieti di aiutarti.

Inoltre sappi che: esiste un Biellese oltre al Biellese, o almeno ci piace pensarlo così. È il Biellese che trovi se sali al Mucrone con la funivia da Oropa, oppure se percorri la Panoramica Zegna e vai a Bielmonte, area naturalistica e sportiva di competenza di diversi comuni, ma nota per essere una piacevole meta turistica.

Era proprio il Biellese montano quello dove un tempo vivevano gli orsi. Ed è proprio per questo che l’orso è simbolo della città di Biella. Ma questa è un’altra storia.

Insomma l’elenco di cosa vedere nel Biellese è molto grande, talmente tanto da permetterci di arricchire costantemente il nostro database.

E tu, ti stai ancora chiedendo che cosa ci sia da vedere a Biella?



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Scorci di Biellese a Pettinengo
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Informazioni su Gian Luca Sgaggero 53 Articoli
Classe '79 e instancabile viaggiatore, dal 2010 mi occupo di promozione turistica per mezzo del mio travel blog Viaggia e Scopri, che da una passione è diventato una professione. ExploreBiella è uno dei miei tanti progetti, nato per far conoscere e promuovere il Biellese nel mondo.